
- Uscita
- 2025
- Regista
- Julius Onah
- Paese
- USA
- Durata
- 119'
Voto complessivo
I nostri voti
In breve
È il 2008, hai visto l’Hulk di Edward Norton (sostituito poi da Mark Ruffalo) e ancora non hai idea della s*ga cinematografica che ti sta cucinando la Marvel. È il 2014, hai appena terminato “The winter soldier” e sei ormai a metà di un orgasmo che non sai che durerà almeno altri quattro anni. Sei felice.
Present day. Macerie. Non si sa chi sia il responsabile del bombardamento, ma il MCU non esiste più, è un multiverso (ancora non spiegato) di serie tv che restituiscono dignità ai contenuti di Disney Channel, film su personaggi minori introdotti come superstar e poi abbandonati a sé stessi (Shang-Chi e Miss Marvel sono ricercati) e una serie di sfortunati eventi (vedasi tragica morte di Chadwick Boseman e arresto dell’attore che interpretava Kang).
Coerente con queste premesse, il nuovo film Marvel non ci prova nemmeno a porsi come capitolo di una saga degna del suo nome.
Sam Wilson ha ormai preso il posto di Steve Rogers come Captain America, anche se in versione doping-free, quando viene eletto Presidente degli USA il generale Ross, proprio colui che dava la caccia a Hulk, ha scatenato Abominio, ha spinto per gli Accordi di Sokovia e ha messo in galera tutto il team del vecchio Cap, incluso Sam. A fare da sfondo al rapporto idilliaco tra i due c’è un mezzo complotto, vecchi personaggi e nuove situazioni da fronteggiare (non ci crederete ma dopo quasi quattro anni hanno trovato il Celestiale in mezzo all’oceano).
Ve lo diciamo subito: il film è il sequel non richiesto de “L’incredibile Hulk” (2008) con una trama che scimmiotta “The Winter Soldier” (per cui se non vi sono piaciuti non ci provate nemmeno a vederlo).
Quanto a “The Winter Soldier”, te ne propongono la versione B-movie: Cap non è Cap, Falcon non è Falcon, il SUV blindato di Fury non è il pick-up di Cap (possiamo chiamarlo piCap?), al posto dell’Hydra c’è una cosa che FORSE è la Serpent Society (o forse sono solo dei mercenari, ma in ogni caso il paragone non esiste) e il complotto è un gomblotto. Unico elemento di continuità che funziona, ora come allora, è l’esigenza di pagare le bollette delle vecchie star di Hollywood che amano fare comparse qua e là nel MCU: valeva con Robert Redford, vale con Harrison Ford.
Come se non bastasse, definire Sam Wilson il vero protagonista del film è quasi esagerato, ma per sapere chi è Isaiah Bradley o dovete aver letto dei fumetti spin-off di Cap del 2003, oppure aver visto una serie, se possibile, anche peggiore del film (Falcon e Winter Soldier).
Per quanto riguarda Hulk (mostrato dal trailer), ok hai la mia curiosità… Solo una domanda: dove cazzo è Bruce Banner?
Il vero merito del film è di farti rivalutare anche quei film brutti del MCU tipo Age of Ultron, perché almeno sapevi, in cuor tuo, che erano parte di qualcosa di bello
La sola cosa che avrebbe reso questo film guardabile sarebbe stata il tormento interiore del nuovo Cap che oggettivamente si trova un pochino in difficoltà a dare mazzate senza il siero del super soldato. Beh, direte voi, magari vuole essere un film meno cinecomic e più profondo. Grandioso, è quello che speravamo anche noi per dare un senso alle nostre due ore, ma vi basta assistere al finale per capire che anche la semantica su cui va avanti l’intero film a colpi di “anche un uomo normale può essere un supereroe”, “le debolezze e i limiti umani non ti impediscono di fare la cosa giusta”, “il passato non definisce un uomo” bla bla bla finisce nel cesso.
Amici, dopo quest’ultimo colpo la nostra voglia di rientrare in sala per un nuovo capitolo Marvel è pari a quella di Liv Tyler di comparire in questo stesso film (vedere per credere).
Ci pare di capire ormai quale sia lo scopo di Kevin Feige: con “Endgame” (forse con “Infinity War”, dai) i Marvel Studios hanno raggiunto la vetta del genere cinecomic blockbuster, è arrivato il momento di eccellere nell’altro senso riuscendo a battere persino il confusionario universo cinematografico DC. Questo darebbe un senso anche alla saga del multiverso, in effetti.