
- Uscita
- 2024
- Regista
- David Ayer
- Paese
- USA, UK
- Durata
- 105 min
Voto complessivo
I nostri voti
In breve
L’emozione che provo nel recensire questo film è pari solo a quella che proverei nel recensire Die Hard (uno dei cinque), John Wick (uno dei quattro), Io vi troverò (uno dei tre), The Equalizer (uno dei tre), Giustizia Privata o l’80% della filmografia di Jason “ha fatto anche cose buone” Statham.
La trama di questo film prende avvio dall’antico espediente “hai pestato i piedi al pelato sbagliato”. Chi gli pesta i piedi è potente, ma Jason Statham ha dalla sua un passato da agente supersegreto con licenza di fare il cazzo che vuole, e un presente addolcito da tanto, tanto miele. Inutile dire che il suo forzato rientro sul campo conduce a un’escalation di violenza che sfiora la guerra civile, soprattutto perché vengono coinvolte: forze dell’ordine di ogni genere, tre diverse squadre di mercenari (in tre momenti diversi del film), un’assassina altamente addestrata che dura il tempo di un cameo, membri del governo alle più alte sfere, ma soprattutto Jeremy Irons, che nel film interpreta uno che si è venduto al miglior offerente, un po’ come nella vita vera quando si è lasciato convincere a fare questo film.
Le scene d’azione si lasciano guardare, tra adrenalina, testosterone e sguardi intensi del degno erede di Bruce Willis.
Una menzione d’orrore ai dialoghi, che a volte sembrano andare in direzione ostinata e contraria allo svolgimento della trama, altre si inerpicano in digressioni (anzi, una sola ripetuta tipo tre volte) sulla vita delle api e altre ancora sfociano semplicemente nel comico cercando battute d’effetto.
A conti fatti, il film cammina in bilico sul filo del trash, ma non ti fa pentire di averlo visto, fosse anche solo per poterlo commentare con un po’ di spirito.
